Il trattamento cinematografico dei ‘Sei personaggi’

IL-TRATTAMENTO-CINEMATOGRAFICO-DEI-SEI-PERSONAGGI

Il trattamento cinematografico dei
‘Sei personaggi’, testo inedito di Luigi Pirandello

Liberoscambio editrice, Firenze, 1984, pagg. 128 con la prefazione di Roberto Tessari

I rapporti fra Pirandello e il cinema furono certo difficili, ma errato è pensare ad una avversione e sfiducia, da parte dello scrittore, verso la settima arte. In realtà egli ne subiva il fascino, tanto da tentare di definire una nuova, quanto improbabile, estetica cinematografica. In tal senso depone soprattutto la scrittura di soggetti per film, in particolare questo progetto dei Sei personaggi in cerca d’autore al quale Pirandello teneva di più (numerosi e sfortunati furono i tentativi di realizzarlo con grandi registi quali Reinhardt, Murnau e Eisenstein) e che, lungi da essere un semplice adattamento della commedia, è un’opera “altra” in cui l’autore introduce nuovi personaggi ed utilizza interamente le risorse dello strumento cinematografico.

Ingiustamente liquidato come opera di poco conto, mai tradotto prima (era stato pubblicato in tedesco a Berlino nel 1930) e mai attentamente studiato, il testo ha in sé precise indicazioni che permettono di risalire al montaggio del film da fare.

Questo volume, oltre a chiarire i motivi che impedirono a Pirandello una collaborazione meno occasionale con l’industria cinematografica, si ripropone di superare i superficiali giudizi espressi sull’opera, dimostrando, viceversa, che si tratta di un’autentica «lezione di regia» dalla quale emerge un potenziale maestro di cinema.

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